Cosa sta accadendo nella Siderurgia a causa della guerra e dei costi alti

Ciao e benvenuto nel nostro blog dei prodotti siderurgici in Romagna.

Questo articolo è scritto a 4 mani da me Riccardo Tumedei e mio fratello Michele, titolari della Cofert di Forlì, insieme alla nostra mamma Marisa.

Se ci segui un po’ ci conosci.

In questo breve articolo vorremmo darti un primo contributo, un imput, su quello che sta succedendo adesso.

Ovviamente sono noti i gravi fatti che stanno accadendo nel mondo, una guerra in corso che ci sta sconvolgendo tutti, che sta cambiando gli equilibri in Europa e non solo, dell’economia.

Per il nostro settore specifico ci sono grosse problematiche di approvvigionamento dei materiali. Questo perché tanta materia prima arrivava da Ucraina e Russia.

A questo si aggiungono tutte le problematiche relative al trasporto e all’aumento del gasolio che vanno ad incidere su tutta la filiera siderurgica.

Ci sono stati tanti stop da parte delle acciaierie che producono proprio i materiali e a catena quindi i tubifici e coloro che spianano la lamiera hanno bloccato le quotazioni, le disponibilità e le tempistiche.

Questi blocchi sono dovuti non tanto alla mancanza attuale delle materie prime e del materiale (che è stimata però che possa bastare solo per i prossimi due mesi) ma al fatto che non sanno stimare quando la situazione potrà stabilizzarsi e quanto materiale riusciranno a trovare.

Infatti se il materiale non dovesse più arrivare da Ucraina e Russia dovranno cercare fonti alternative da qualche altra parte del mondo e aprire nuovi canali, che per il nostro settore non è proprio facile e immediato, anzi richiede tempo, costi, che sicuramente adesso stanno lievitando.

Nello specifico la lista degli impianti verso lo stop si allunga.

Il Gruppo Pittini continua a non produrre e al momento non è ancora stata indicata una data di ripartenza certa.

Le Acciaierie Venete lavorano a singhiozzo e prevedono picchi di prezzi.

Le Acciaierie Bertoli Safau si sono fermate alcuni giorni.

AFV Beltrame ha chiuso per tre giorni. Anche ORI Martin si è fermato per un breve periodo.

Il Gruppo Feralpi sta valutando la situazione, così come Alfa Acciai.

Non ci sono indicazioni per il Gruppo Arvedi.

La situazione resta molto in bilico e non sono da escludere altre fermate.

Il problema è anche il rischio di mettere in casa materia prima ad alto costo, magari susseguito da un brusco calo.

La preoccupazione è diffusa, il mercato rischia di inchiodarsi.

Continua a seguirci perché nei prossimi giorni e nelle prossime settimane pubblicheremo altri articoli, più specifici ancora se necessario sulle singole situazioni.

I prezzi stanno salendo. Noi stiamo cercando di prendere materiale finché lo troviamo, nonostante le disponibilità inizino già a scarseggiare.

Il consiglio è che se devi chiudere ordini importanti è meglio ordinare subito la merce per non rischiare, perché noi stiamo facendo di tutto per mantenere il servizio.

Purtroppo navighiamo un po’ a vista.

Puoi lasciarci la mail scaricando il Report dalla finestra che ti compare navigando su questo blog così da avere sempre aggiornamenti, oltre ai nostri soliti contenuti per il tuo lavoro.

Saluti Ferrosi e teniamo duro.
Riccardo e Michele Tumedei

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