[ Il tassello DX, uno storico prodotto italiano ]

Ciao da Michele!
Benvenuto in questo nuovo articolo del nostro blog.
Ti racconterò e ti parlerò di un articolo che Tecfi ha in produzione da sempre, da praticamente più di vent’anni, cioè quando è nata l’azienda.

È prodotto internamente, negli stabilimenti produttivi di Caserta e lì è anche assemblato.

È un ancorante in lamiera avvolta con cono agganciato, in acciaio zincato e con una particolare geometria.

Sto parlando del tassello DX o, se vuoi chiamarlo con il nome della concorrenza. è il famoso “tam” della Fischer.

È un tassello con varie declinazioni, varie tipologie di teste, lunghezze e profondità, insomma una gamma davvero molto sviluppata.

Inizialmente è stato prodotto come ancorante non certificato ma poi è stato il primo tassello della Tecfi ad avere la certificazione ETA.

Oggi complessivamente è certificato ETA-CE opzione 7 per calcestruzzo non fessurato.

Successivamente l’hanno costruito anche in acciaio inox e poi anche con tutta una serie di teste diverse, sempre con la stessa geometria di fissaggio.

Tutt’ora è uno dei tasselli più conosciuti e più utilizzati nel settore dell’edilizia, della meccanica e della ferramenta.

Noi, alla Cofert abbiamo una scaffalatura dedicata interamente alla gamma di questo tassello.

Dal catalogo Tecfi puoi vedere l’intera gamma nel capitolo dei fissaggi pesanti.

Noterai che inizia con il codice DXE, dove “E” sta per certificazione ETA.

C’è il prodotto “solo camicia” (cioè solo il corpo del tassello), con vite normale testa esagonale classe 8.8, con barra filettata, con la testa tonda e il nottolino antisvito.

Poi ci sono gli stessi ma non certificati. Di questi ultimi in più c’è solo la versione prolungata del tipo con la vite testa esagonale (caso di fissaggio passante).

Le versioni in inox A4 (AISI 316) sono due: solo “camicia” o con vite inox A4 testa esagonale.

Poi ci sono le versioni più particolari, come ad esempio la vite testa a fungo con nottolino antintrusione (anche prolungato).

Ancora, la famosa testa con il dado a strappo, per avere un fissaggio non più smontabile (anche con la testa in acciaio inox) e poi per concludere, le ultime tre tipologie di fissaggio hanno la testa a gancio, a occhiolo e barretta filettata.

L’azienda produttrice, la Tecfi, fornisce anche un software di calcolo per la progettazione del fissaggio chiamato TADS, Tecfi Anchor Design Software, scaricabile del sito www.tecfi.it/tads

Qui in Cofert abbiamo tutte le gamme, tutti gli articoli da una scatolina a un imballo per misura.

Vieni di persona e ne parleremo davanti a un buon caffè.
Oppure commenta l’articolo qui sotto e chiedimi pure altre informazioni.

Av Salut
Michele Tumedei

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