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La Ruggine, da problema a soluzione?!

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Ciao sono Riccardo,
titolare della Cofert insieme a mia mamma Marisa e mio fratello Michele.
Benvenuto in questo nuovo articolo del blog.

Oggi ti parlo di un qualcosa che ha accompagnato la siderurgia da sempre, diciamo pure da quando è nata la siderurgia, un’amica, una compagna di viaggio del ferro, sto parlando della ruggine.

La ruggine da sempre è stata considerata nemica del ferro.

Dagli anni ’70 in avanti si sono sviluppate metodologie per cercare di combatterla, come la zincatura a caldo, elettrolitica, diversi metodi per sconfiggerla.

Sono stati inventati primer, vernici particolari, per cercare di ridurla o di trasformarla  perché questa ruggine non è altro che il risultato dell’ossidazione del ferro, ovvero si crea una sorta di polvere che è staccata dal materiale stesso che continua a prodursi quando il ferro va in contatto con l’ossigeno e con l’acqua in particolar modo.

L’ambiente, l’umidità creano sempre delle condense che vanno ad attaccare il ferro stesso, a differenza di altri metalli dove la passivazione crea una pellicola protettiva che quindi va ad impedire che il materiale venga eroso. Nel ferro questo non succede e se non si interviene il ferro sparisce piano piano nel tempo, viene mangiato completamente.

In Cofert, già con il mio babbo quando iniziò a prendere il ferro, si è sempre cercato di trovare dei fornitori, dei materiali, che avessero meno ruggine possibile, proprio per evitare che il cliente dovesse anche combattere o perdere tempo su questo aspetto qui, per cui materiali di seconda e terza scelta non li abbiamo mai venduti perché non li abbiamo mai considerati.

Abbiamo sempre commercializzato materiali di prima scelta e con un occhio di riguardo sulla ruggine.

Ti racconto un piccolo aneddoto.

Una volta ci capitò che una ferriera arrivò a scaricarci del materiale completamente arrugginito.

Facemmo contestazione per questo materiale.

Fecero venire da noi un perito di un’assicurazione, il quale mi disse:

“Posso fare un giro nel vostro capannone per rendermi conto del materiale?”

Questo perché io nella contestazione dichiarai che noi non avevamo mai trattato materiale arrugginito, perché i nostri clienti non lo vogliono.

Il perito fece il giro del capannone, tornò da me e disse:

“Sai che effettivamente nel tuo capannone ci sarà sì e no l’1% di materiale che presenta un po’ di ossidazione e un po’ ruggine, quindi capisco che effettivamente non sia materiale che trattate e che potete vendere”.

Nel contempo però le cose si sono evolute, siamo tornati in questo periodo storico particolare a guardare la ruggine e il color ruggine, con un occhio diverso.

Gli architetti, che non sanno mai cosa inventarsi di nuovo, hanno scoperto il materiale Corten (l’acciao COR-TEN, fa parte della categoria degli acciai basso legati definiti patinabili, è detto anche (acciaio patinato) e hanno fatto sbocciare questo amore per la ruggine, quindi 50 anni di lotta contro la ruggine buttati nel cesso!

Pertanto la ruggine è diventata di moda.

Il Corten in realtà non è un materiale arrugginito bensì è una ruggine passivante che va a proteggere il materiale e che infatti poi viene usato nei guard rail delle autostrade e ultimamente anche  nell’arredamento e cose particolari come oggetti di design e altro.

Noi, in Cofert, ed io personalmente, continueremo a combattere la ruggine ma proprio perché sappiamo che se lavori il ferro, la ruggine non è proprio ciò che vuoi avere sul materiale, perché comunque la devi pulire prima di un eventuale verniciatura, lavorazione.

È sempre meglio non averla come compagna di viaggio.

Abbiamo poi anche provato a tenere in Cofert materiali alternativi; avevamo dei tubolari di un materiale chiamato Magnelis, (materiale con un rivestimento, pellicola, in zinco-alluminio-magnesio, resistente alla corrosione e utilizzato anche in ambienti più estremi).

Siamo stati tra i primi a tenerlo in Italia e chi l’ha provato l’ha ritenuto eccezionale, ma il mercato italiano non era ancora pronto a questo materiale “troppo buono” e molto usato all’estero.

Ci tocca quindi continuare a venderti il buon ferraccio che se piove fa la ruggine e quindi va protetto, zincato, verniciato, per poterlo vendere in maniera dignitosa al tuo cliente finale per il quale lo lavori e lo monti.

Continua a seguirci sul blog e sui vari strumenti di comunicazione nei quali proverò e proveremo ad analizzare alcune specifiche del nostro settore dei prodotti siderurgici ma anche dei sistemi di fissaggio e perché no a rispondere a delle domande o curiosità che hai da chiedere.

Ti aspetto in Cofert, a Forlì, in via Bernale 43.

Saluti ferrosi

Riccardo Tumedei

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