[ Il punto della situazione sui laminati ]

Benvenuto all’interno del nostro blog dei prodotti siderurgici in Romagna.

Io sono Riccardo titolare della Cofert di Forlì insieme a mio fratello Michele e mia mamma Marisa.

Oggi ti parlo della particolare situazione nel settore dei laminati, per noi molto importate, prendendo spunto da un articolo pubblicato da “Il Mattino” di Padova in cui il protagonista è proprio il nostro fornitore principale Acciaierie Venete.

Ulteriormente ho poi trovato riscontro sul Web e in altri articoli di questa particolare contingenza.

“Siamo pieni di commesse ma ci conviene non lavorare” sarebbe la sintesi del messaggio che vorrei passarti oggi.

Acciaierie Venete ha aperto la pratica della cassa integrazione ma ancora non l’ha usata nonostante il rischio molto alto dovuto ai costi dell’energia elettrica.

L’azienda al momento spera di usarla il meno possibile e in effetti a Padova resta fermo solo un laminatoio, un forno che tuttavia è pronto a ripartire.

Ma il problema è che stanno lavorando solo durante le fasce orarie in cui l’energia costa di meno, mentre nei picchi gli operai vengono spostati alla manutenzione e pulizia delle macchine. Questo è un segnale negativo.

In sostanza le Acciaierie Venete monitorano giorno per giorno, e quindi vivendo alla giornata, il prezzo del gas e dell’energia elettrica, che spesso subiscono impennate preoccupanti.

E il lavoro? Le commesse ci sono, ma lo stop è dato dai costi.

Se i costi salgono al punto che per vendere devono superare i prezzi che i clienti sono disposti a pagare, allora ci rimettono.

Dunque prima di tutto occorre monitorare le previsioni energetiche ogni giorno.

Questo determina un’enorme instabilità produttiva e a seguire commerciale, perché in sintesi i costi sono decuplicati in 2 anni (!).

Aziende come le Acciaierie Venete. che trasformano la materia prima in semilavorati e prodotti finiti, non possono lavorare in perdita.

È in arrivo un “autunno caldo” e si spera in provvedimenti calmierativi nazionali ed europei.

È evidente che deve anche sgonfiarsi un sistema speculativo che si è infiammato perché si tratta di difendere produzione, commercializzazione e dipendenti.

Vi terrò aggiornati, come sempre.

Saluti Ferrosi
Riccardo Tumedei

Un pensiero su “[ Il punto della situazione sui laminati ]

  • Ottobre 4, 2022 in 11:43 pm
    Permalink

    Non mi stupisce affatto questo articolo.
    Quello che mi stupisce e mi terrorizza è la constatazione di come una classe dirigente industriale abbia lasciato che le cose arrivassero a questo punto.
    Perché si sia lasciato che un intero paese e la sua industria finisse in rovina.
    I colpevoli di questa situazione li conosciamo tutti e tutti sappiamo che la guerra non c’entra nulla.
    I fenomeni speculativi che stanno distruggendo la società italiana e non solo sono stati prima promossi poi protetti e accuditi dalle forze che trovano la loro rappresentanza nelle fatiscenti e male odoranti istituzioni europee.
    Se non vi muovete siete morti e, da fuori, sembra molto di più un suicidio che un omicidio.
    Nel frattempo la concorrenza gode.

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